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MMG

Il Mondo SIEMS
medicina di base

IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE

RUOLO - OBBLIGHI/DOVERI - RAPPORTO CON L’EMERGENZA SANITARIA – CRITICITA’ – FUTURO  

 

RUOLO

 
Il Medico di Medicina Generale (MMG), Medico di Base, Medico di Famiglia, Medico del Territorio, e’ figura professionale di vecchia memoria che agisce “sul Territorio” a diretto contatto con tutti i pazienti in un ambito Regionale ma allo stesso tempo anche a livello Nazionale ed Europeo.
 
Il diritto alle cure e quindi all’accesso presso il  MMG spetta gratuitamente ad ogni paziente che ne faccia richiesta e che appartenga alla Comunità Europea e anche ai pazienti Extracomunitari in regime di regolarizzazione che abbiano fatto richiesta assistenza sanitaria.
 
Il MMG, é una figura in regime di Convenzione con il Sistema Sanitario Nazionale e più direttamente con il Sistema Sanitario Regionale dalle cui direttive dipende direttamente.
 
Alle Aziende ASL - Aziende Sanitarie Locali o USL o USSL o ATS, secondo le varie Regioni, spetta il compito di controllo del suo operato.
 
L’incentivazione al raggruppamento dei  MMG, ha subito una notevole spinta nell’ultimo decennio, determinata dalla volontà di fornire ai pazienti un servizio più ampio con copertura massima degli orari e Ambulatori provvisti di prestazioni (segretaria, Infermiere..) utili a migliorare la qualità del servizio offerto.
 
Per questo motivo oramai é difficile trovare un MMG singolo che non sia strutturato in una delle aggregazioni sempre più frequenti e cioè “in Rete” telematica con un numero variabile di Colleghi  o addirittura “in Gruppo” cioè  fisicamente insieme ad altri MMG in uno stesso ambulatorio.

 

OBBLIGHI/DOVERI

 
Il MMG ha l’obbligo di prestare le cosiddette “Cure Primarie”, ossia tutto l’insieme di servizi sanitari di primo contatto con le persone sia in Ambulatorio che a domicilio con copertura giornaliera h12. La copertura h24 viene completata dal servizio di Continuità Assistenziale di Guardia Medica.
 
Le Cure Primarie, comprendono tutte le cure di Medicina Generale e soprattutto il controllo, la prevenzione e la cura delle cosiddette malattie “croniche” gestibili a domicilio o in Ambulatorio e che non richiedono ricovero ospedaliero.
 
Uno dei compiti del MMG e’ proprio quello di evitare inutili accessi al PS e in generale alle strutture Ospedaliere nell’ottica di una gestione più razionale delle risorse.
 

 

RAPPORTO CON L’EMERGENZA SANITARIA

 
Il rapporto del MMG con l’Emergenza Sanitaria, anche se importante, rimane ancora marginale. Esso e’ infatti limitato al fatto di definire la linea di confine tra gestione domiciliare e gestione ospedaliera del paziente e di intervenire con la giusta tempistica per evitare un danno irreversibile alla salute del paziente stesso.
 
Le decisioni pù’ difficili sono quelle inerenti le patologie croniche riacutizzate soprattutto quelle che riacutizzano frequentemente (scompenso cardiocircolatorio, BPCO) dove la valutazione tempestiva della gravità del paziente non e’ sempre facile.
 
Resta poi sottinteso un ricorso all’Emergenza Sanitaria in tutte le situazioni acute, al di fuori della cronicità, che, seppure meno numerose richiedono l’operato del MMG.
 
A questo proposito è importante fare una breve riflessione sul dovere/obbligo del MMG in questo periodo di pandemia da Covid 19.
 
Il controllo del paziente affetto da Covid 19 e’ risultato (e risulta tuttora) di difficile gestione per una serie di molteplici motivi. La mancanza (grave) di Dispositivi di Protezione individuale (DPI) in cui i MMG si sono trovati soprattutto all’inizio della pandemia e soprattutto la continua e spiazzante variabilità delle linee terapeutiche e di comportamento da tenere, ha messo molto in difficoltà l’intera categoria
 
Un grande aiuto e’ arrivato (e sta arrivando) dalle USCA (Unita’ Speciali di Continuita’ Assistenziali) composte da personale Medico provvisto di adeguati DPI che ha permesso una gestione  domiciliare molto più facile dei pazienti Covid-19 positivi.
 
Un altro importante aiuto e’ arrivato anche dalla informatizzazione delle ricette (già presente in precedenza ma in questo frangente allargata a tutta la ricettazione dei farmaci) che ha notevolmente facilitato la gestione del paziente senza doverlo obbligatoriamente muovere dal suo domicilio.  

 

CRITICITA’


Medici Anziani

L’età media dei MMG e’ molto alta, attorno ai 60 anni. Il continuo esodo pensionistico di numerosi MMG comporta un carico esagerato di pazienti per i colleghi rimanenti.
 
Difficoltà di gestione dei pazienti senza strumenti adeguati
 
Da parecchi anni si parla di fornire gli ambulatori medici di ausili (Elettrocardiografo, spirometro, ..) volti a migliorare la gestione dei pazienti e a diminuire gli accessi ospedalieri. Ma finora nulla e’ stato fatto a riguardo in maniera concreta.
 


Etica e risparmio sanitario

 
Il MMG si trova spesso tra l’incudine e il martello di una ASL che preme sull’acceleratore del risparmio sanitario (non sempre chiaramente volto a una razionalizzazione delle risorse) e un paziente che vede, nella gratuità delle prestazioni, l’occasione per ottenere anche ciò che va al di là del necessario. Non e’ facile valutare la linea di confine, sia in chiave di una Medicina difensivistica sia di una pseudo sudditanza nei confronti di certi Medici Specialisti insensibili alla razionalizzazione delle risorse.

 

CONCLUSIONI

 
La figura del MMG è notevolmente cambiata negli ultimi 20 anni forse anche in rapporto all’età media elevata dei MMG che conferisce loro una maggiore esperienza ed una maggiore conoscenza.
 
La paura comune è quella che nel prossimo futuro la figura del MMG sia destinata a sparire o a essere messa da parte. Questa paura é in parte suffragata dal comportamento di una certa politica sanitaria che sta spingendo verso l’affidamento della gestione della Cronicità agli specialisti. Si ricorda che la Cronicità costituisce il 70-80% del parco pazienti di un MMG. E’ una gestione destinata ad un futuro molto incerto che viene accettata da un numero esiguo di pazienti. Purtroppo come spesso accade per la maggior parte delle Politiche Sanitarie potremo vedere i risultati solo quando sarà veramente difficile poter rimediare.
 

E’ parere della SIEMS che la figura del MMG sia uno degli elementi fondanti della medicina territoriale e che dovrebbe essere valorizzata ed integrata con il sistema di emergenza territoriale per essere, addirittura, potenziata nelle aree disagiate (aree montane, isole, aree a bassa densità di popolazione, arre distanti dai presidi ospedalieri) ove il MMG, adeguatamente formato, economicamente incentivato e dotato dei necessari presidi può divenire uno dei terminali del sistema di emergenza territoriale completando e garantendo  la rete assistenziale in emergenza  tramite l’utilizzo delle reti informatiche di comunicazione e connessione. La condivisione delle informazioni cliniche tramite l’attivazione e l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico, l’utilizzo di app dedicate per la gestione della cronicità, l’integrazione con il sistema 118 in caso di riacutizzazione o del presentarsi di situazioni di emergenza, il collegamento diretto con gli ospedali, con gli specialisti e con le ASL permetterà di offrire alla cittadinanza una risposta sanitaria realmente corrispondente alle loro reali necessità.
 
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