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Comunicazione
ANNO 2021

ARCHIVIO NEWS DELLA SETTIMANA

Se ti sei perso le nostre newletter qui potrai rileggere tutte le News della settimana

06-05-2021
Buongiorno,
la “Notizia della settimana” riguarda le prime informazioni relative al primo evento della SIEMS, che si svolgerà in modalità telematica il 24 e 25 giugno 2021.
CONVEGNO SIEMS – 24-25 GIUGNO 2021
La SIEMS, fondata il 30 gennaio 2020, ha visto il suo naturale sviluppo fortemente influenzato dalla crisi pandemica da Sars-Cov2. Tutti noi che dovevamo lavorare per costruire la neonata società scientifica siamo stati completamente assorbiti dalla gestione dell’emergenza epidemica. Contemporaneamente ogni forma di aggregazione congressuale è stata vietata dai diversi DPCM in tema di prevenzione del contagio.
Il primo Congresso nazionale della SIEMS in presenza, che ospiterà anche la prima elezione degli organi societari, dovrà aspettare ancora qualche mese per poter essere svolto.
Nel frattempo la forte esigenza di confrontarsi tra colleghi sulle tante attività svolte per fronteggiare gli eventi legati alla pandemia, dove i diversi Servizi che la SIEMS rappresenta hanno saputo reagire prontamente modificando ed inventando nuove procedure, ci ha fatto decidere di creare un primo momento di incontro, anche se in modalità online, che possa diventare la voce della Società e di chi ne è componente.
Il 24 e 25 Giugno prossimo potremo ascoltare le esperienze relative alle strategie attuate dalle diverse realtà regionali per gestire l’impatto che la pandemia ha avuto con i Servizi Essenziali sanitari e non e conoscerne i risultati, in un contesto di scambio culturale e di crescita collettiva.
L’organizzazione di questo primo evento SIEMS è patrocinata dalla Direzione Soccorso Pubblico della Regione Lazio e dall’ARES 118.
Seguirà a breve il programma dettagliato dell’evento.
Un anno fa iniziava una lotta che si annunciava da subito durissima, ma di cui si sapeva ancora molto poco. Quale era il sentimento prevalente di chi si è trovato, allora, a gestire l’emergenza?   

03-05-2021
Carissimi,
proponiamo, come "Notizia della settimana", una breve intervista con il coordinatore del Gruppo Giovani SIEMS, Alessio Cortiana.
Buona lettura!
25-04-2021
Per questa settimana, vi segnaliamo questa notizia riportata da Quotidiano della Sanità.
Buon fine settimana!
25-04-2021
Per questa settimana, vi segnaliamo questa notizia riportata da Quotidiano della Sanità.
Buon fine settimana!
17-04-2021
Per la notizia della settimana, riceviamo ed inoltriamo lo stato dell'arte dei gruppi di lavoro.
La sintesi allegata è stata redatta da Rita Rossi, coordinatrice dei gruppi di lavoro della SIEMS.
Segnaliamo inoltre la recente pubblicazione del libro  "Risk Management nell'emergenza-urgenza. Qualità, sicurezza e gestione del rischio" del nostro socio Pietro Pugliese.
03-04-2021
Che fine ha fatto l'influenza stagionale?
Un articolo di Panorama Sanità illustra come, per la prima volta negli ultimi 50 anni, non si è verificata la consueta epidemia stagionale di influenza.
Buona lettura!
https://www.panoramasanita.it/2021/03/29/che-fine-ha-fatto-linfluenza/
28-03-2021
Covid-19 e vaccini: chi diffonde disinformazione? La news di questa settimana è dedicata a un recente studio della ONG Center for Countering Digital Hate che, prendendo in esame un campione di contenuti anti-vaccino condivisi e postati su Facebook e Twitter 812.000 volte tra l’1 febbraio e il 16 marzo 2021, mostra che il 65% di questi contenuti è attribuibile a dodici persone in tutto, ribattezzate "The Disinformation Dozen". Il report a
https://252f2edd-1c8b-49f5-9bb2-cb57bb47e4ba.filesusr.com/ugd/f4d9b9_b7cedc0553604720b7137f8663366ee5.pdf
21-03-2021
Per la news di questa settimana abbiamo chiesto al Dr. Guido Francesco Villa, responsabile scientifico di SIEMS, di tracciare per noi un bilancio di questo anno di emergenza COVID-19: dagli inizi alle maggiori criticità, dalle competenze che hanno reso possibile far fronte alla pandemia fino a uno sguardo verso ciò che ancora ci attende.
Buona lettura e buona settimana!
Nei primi mesi della pandemia, dentro e fuori gli ospedali chi era in prima linea era sottoposto a più fonti di stress: dalla necessità di gestire l’ansia dei pazienti al fare i conti con la paura di ammalarsi  o di infettare i propri cari; inoltre dall’affrontare una situazione totalmente nuova senza che ci fosse il tempo per un’adeguata formazione, alla difficoltà di indossare i DPI per 10 ore al giorno.
C’era anche chi, come i medici di base, lamentava la mancanza di DPI. Come sono andate, nei mesi a seguire, le cose?
All’inizio della pandemia, i medici di base non avevano armi di alcun tipo: né farmaceutiche, né di conoscenza della malattia,  né di protezione personale. Nonostante ciò, non sono mancati i colleghi che hanno rischiato la vita pur di fare tutto quanto possibile per curare i propri pazienti. Nei mesi, la situazione è migliorata: sono stati fatti adeguati approvvigionamenti di DPI, sono state messe a punto una serie di risposte terapeutiche e, in aiuto all’opera dei medici di base, sono intervenute anche le USCA. Tutto ciò ha reso possibile contrastare in molti casi l’insorgenza della malattia già nei suoi primi stadi.
L’unione ha fatto la forza, dunque?
Se siamo riusciti a far fronte a un’emergenza come questa va dato merito innanzitutto allo straordinario impegno e alla volontà di fare rete di tutto il personale sanitario: non solo medici e infermieri ma anche tecnici, oss, personale ausiliario e soccorritori volontari e dipendenti, dentro e fuori gli ospedali. Da subito ognuno ha messo in campo competenze umane e professionali per far fronte a una situazione mai conosciuta prima, sperimentando la fatica di cercare sul campo risposte, sia cliniche sia relazionali con i pazienti, e toccando spesso con mano la loro inadeguatezza.
Non andrebbe mai dimenticato, inoltre, l’impegno determinante di tutti coloro che hanno lavorato per potenziare i sistemi informatici. Senza il loro contributo e senza questo sforzo comune, oggi la situazione sarebbe molto più grave.
Qual è il ruolo di SIEMS in questa emergenza?
Sin dall’inizio, tutti gli appartenenti alla SIEMS – che si era costituita da poco più di un mese –hanno contribuito dal lato clinico e scientifico a costruire indirizzi comportamentali e terapeutici a beneficio di tutti i sanitari. Linee di indirizzo e suggerimenti sono stati pubblicati tempestivamente sul sito della Società per supportare medici, infermieri e soccorritori nell’affrontare l’emergenza in sicurezza e risolvere il più efficacemente possibile le problematiche di tutti i soggetti colpiti dal virus.
La strada sembra ancora lunga: ora si inizia a vaccinare, ma lo stesso personale è impegnato a contrastare la terza ondata dell’emergenza.
Lo sforzo vaccinale che stiamo sostenendo è molto importante e la carenza di personale sanitario, che viviamo ormai da un decennio, lo rende ancora più impegnativo.  Anche qui, sono determinanti le sinergie: il coinvolgimento dei farmacisti, accanto a medici e infermieri e la presenza di Punti di Primo Intervento all’interno dei grandi hub vaccinali, che garantiscono monitoraggio ed eventuale intervento di emergenza senza dover coinvolgere i servizi 118/112, ne sono ottimi esempi.
Dottor Villa, se la sente di tentare una previsione per il futuro?
Ci sono ragioni per credere che entro la fine del 2021 avremo arginato questa falla, ma non sarà ancora finita: il virus fa il suo mestiere e quindi il suo corso, e saremo noi a doverci adattare a lui, adeguando le nostre risposte sanitarie e  i nostri comportamenti sociali. Molte persone, spaventate dal virus e sempre più spesso anche dalle ripercussioni sociali ed economiche delle misure necessarie a contenerlo, sono diventate diffidenti persino verso coloro che, all’inizio, consideravano “eroi”. È comprensibile, ma il nostro compito è continuare nella direzione che ormai conosciamo, per garantire a ciascuna di esse cura, soccorso e prevenzione. E alla fine, ne sono certo, saremo noi a vincere!
14-03-2021
La news della settimana è dedicata al  Piano per l’esecuzione della campagna vaccinale nazionale, diffuso ieri, che identifica i valori target da raggiungere ( almeno 500 mila somministrazioni al giorno, almeno l’80% della popolazione vaccinata entro il mese di settembre) e le linee operative.
Sul sito del Governo,  il documento completo.
Buona lettura e buona settimana,
07-03-2021
SIEMS Giovani: uno spazio dedicato agli under 35
Creare un luogo di confronto per i soci più giovani di SIEMS: è questo l'obiettivo alla base di una call speciale, rivolta a tutti gli under 35.
Il desiderio, nato proprio da alcuni di loro, è favorire la partecipazione alle osservazioni scientifiche di SIEMS da parte della fascia più giovane degli iscritti, in analogia con quanto già fanno diverse società scientifiche.
Non un gruppo di lavoro alternativo a quelli già esistenti, dunque, ma un’occasione di confronto e aggiornamento trasversale ad essi, con uno sguardo privilegiato alle richieste e alle esigenze dei più  giovani.
Uno strumento in più per garantire continuità e solidità alla Società e insieme un’opportunità per attrarre nel tempo anche altri giovani ed aumentare così la base degli iscritti. Che in poco più di un anno, hanno già superato quota mille.
Chi fosse interessato ad aderire a SIEMS Giovani, può inviare un’email a: giovani@siems.it.
28-02-2021
La news di questa settimana è rappresentata dall'intervista che abbiamo fatto al Presidente della SIEMS Mario Costa, nel corso della quale il Presidente ha annunciato la data del primo Congresso SIEMS:
Buona lettura  e buona settimana.
Una società scientifica nata da poco più di un anno, e per di più un anno di pandemia. Presidente Costa, cos’è la SIEMS oggi?
La SIEMS è una oggi una società scientifica che rappresenta tutti i professionisti che hanno affrontato in prima persona l’emergenza Covid. Ci siamo confrontati a livello nazionale e abbiamo imparato gli uni dagli altri, e definito una volta di più le  problematiche  che ci hanno spinto a fondare una nuova società scientifica.
La scommessa di una società scientifica che tiene insieme professionisti del 118, dell’112, dei DEA, del 116117 e persino i medici di base e il mondo del volontariato del soccorso: non si rischia di disperdere la propria identità?
Non si tratta di disperdere la propria identità ma di essere consapevoli che il sistema di emergenza è fatto da una serie di componenti al servizio del cittadino. Occorre prendere atto che  le esigenze sono molteplici,  da quelle che riguardano una gestione quotidiana del paziente alla gestione dell’emergenza vera  e propria; c’è necessità di integrazione del sistema, che per essere efficiente non può essere composto da elementi scollegati.
Quanto è importante lavorare insieme con le altre Società scientifiche dell’emergenza, e cosa si sta facendo oggi?
Una delle novità di questo ultimo periodo è l’avvio e il consolidamento di un confronto tra società scientifiche che hanno come obiettivo il miglioramento di sistema. Questo confronto, cui SIEMS partecipa con convinzione, significa una crescita aggiuntiva e dà forza all’integrazione. Le Società scientifiche stanno mettendo a punto una serie di documenti condivisi che servono proprio a dimostrare l’importanza dell’integrazione e rappresentano autorevoli contributi nei confronti del decisore politico. Ma non solo: lavoriamo con profitto anche con tutte gli altri attori che partecipano al Sistema dell’emergenza nel suo complesso, dai Vigili del Fuoco alla Protezione Civile.
Qual è il sistema dell’emergenza in cui crede la SIEMS?
È un sistema in cui la clinica sposa la tecnologia e l’organizzazione per dare un servizio migliore, più economico, più idoneo alle necessità.
Ad oggi quanti sono i soci?
Circa 1000, rappresentativi di tutti i professionisti della filiera del soccorso.
Quanti i gruppi di lavoro?
Ci sono 29 gruppi di lavoro, su tematiche di tipo clinico, organizzativo e tecnologico.
C’è in programma un congresso societario?
Il primo congresso SIEMS è in programma a Roma alla fine di giugno 2021. Abbiamo il patrocinio e  la piena collaborazione di Regione Lazio, che ci ha messo a disposizione gli spazi nella sede regionale. Sarà un congresso a distanza, ovviamente, ma sarà lo stesso molto importante per condividere la missione della SIEMS, per mettere in comune il lavoro svolto dai gruppi e per costruire sempre di più una vera identità societaria.
Presidente, perché iscriversi alla SIEMS?
Perché significa partecipare attivamente a un rinnovamento culturale, di cui si sente particolarmente l’esigenza.
21-02-2021
Come stanno andando le vaccinazioni anti Covid nel mondo? Corriere.it ha pubblicato oggi una interessante e sintetica panoramica.
Buona lettura e buona settimana
Corriere.it  21 febbraio 2021
Vaccino Covid e lockdown: come sta andando in Israele, Gran Bretagna, Usa, Germania, Francia, Cina. Dosi, campagne, difficoltà
Le campagne vaccinali dei grandi Paesi si somigliano quasi tutte: priorità agli anziani, ai sanitari, ai pazienti con co-morbilità, e l’obiettivo è quasi ovunque di vaccinare tutti gli adulti entro l’anno. Diversa è la logistica: sembrano procedere più spediti i Paesi che come il Regno Unito hanno allestito molti punti di vaccinazione, dalle farmacie ai cinema ai luoghi di culto. L’aderenza al piano però è condizionata dall’arrivo delle dosi: in Germania ad esempio la maggioranza di quelle prenotate arriverà dopo Pasqua, ed è per questo che la «locomotiva vaccinale d’Europa», che inaugura presto due nuovi stabilimenti Pfizer-BioNTech, sembra andare a rilento. Battitore libero, la Cina, con pochi vaccinati in patria, ma abbondante «diplomazia degli aiuti» all’estero: Pechino esporta le quattro formule sviluppate in patria a tempo record anche per consolidare i suoi legami con Paesi stranieri, soprattutto in Africa e Asia (ma anche in Europa).
Regno Unito: vaccinazioni anche al cinema
di Luigi Ippolito
In Gran Bretagna non c’è bisogno di prenotarsi per ricevere il vaccino: si viene chiamati direttamente dal Servizio sanitario nazionale, per lettera o sms. In questo caso nel messaggio è già incluso il link sul quale cliccare per scegliere giorno e ora dell’appuntamento. A Londra le vaccinazioni si somministrano nelle farmacie o negli ambulatori medici e la procedura non dura più di dieci minuti. Alla periferia della capitale sono stati allestiti punti di vaccinazione di massa nei centri congressi, mentre nel resto del Paese vengono utilizzati impianti sportivi, chiese, moschee e cinema. Anche grazie a questo sforzo logistico la Gran Bretagna è riuscita a vaccinare 15 milioni di persone in soli 69 giorni. Si è proceduto per età, a partire dagli ultra-ottantenni (più il personale sanitario impegnato nella lotta al Covid e quello delle case di riposo). Alla metà di febbraio era stato offerto il vaccino a tutti gli ultra-settantenni.
Germania: la campagna va a rilento
di Paolo Valentino
A 4,3 milioni di tedeschi a oggi è stata inoculata la prima dose di vaccino anti Covid-19. Circa un terzo di loro ha ricevuto la seconda. Una lentezza che si spiega perché nei primi tre mesi del 2021 la Germania ha avuto a disposizione solo 18,3 milioni di dosi, che però dovrebbero diventare oltre 77 milioni tra aprile e giugno, e 126 tra giugno e settembre. I Länder, attraverso i presidi sanitari locali, chiamano i cittadini. A regime le vaccinazioni avverranno in 400 centri nel Paese; per ora operano unità mobili per i soggetti con priorità. I primi vaccinati sono stati gli over 80, il personale medico di ospedali e Rsa, gli addetti alle ambulanze e ai pronto soccorso. Poi, nell’ordine, sono previsti gli over 70, i malati a rischio, il personale degli Istituti di psichiatria, i poliziotti, gli amministrativi di ospedali e ospizi, gli over 60 e così via. Angela Merkel si è impegnata a offrire una possibilità di vaccinarsi a tutta la popolazione entro fine estate.
Francia: polemiche sull’uso delle app
di Stefano Montefiori
Con 3,5 milioni di vaccinati (tra chi ha ricevuto una e due dosi) la Francia è terza in Europa, dopo Regno Unito e Germania. All’inizio, il 27 dicembre, il vaccino era riservato agli ospiti delle case di cura e ai loro medici e infermieri. Una settimana dopo si è aggiunto il personale sanitario con più di 50 anni o con possibili co-morbilità. Dal 18 gennaio, prenotazioni aperte agli over 75 e alle persone di ogni età affette da una malattia grave. I centri sono 1.350: ospedali, ma anche associazioni di quartiere. Dal 25 febbraio anche i medici generalisti potranno vaccinare. Gli appuntamenti si prendono sulle piattaforme private online Doctolib, Maiia e Keldoc: qualche polemica perché gli anziani, meno abituati a usare le app, sono svantaggiati. Il passaggio successivo sarà somministrare le dosi anche nelle farmacie, nella speranza di mantenere la promessa di Macron: vaccinare entro fine estate tutti gli adulti che lo desiderano.
Stati Uniti: entro Pasqua sarà vaccinato uno su 5
di Massimo Gaggi
L’America ha iniziato a Capodanno a vaccinare personale sanitario, polizia, pompieri e chi lavora col pubblico, dalla ristorazione agli addetti a metrò e bus. A metà gennaio, poi, ha cominciato con chi ha più di 65 anni; dal 15 febbraio ha aperto alle donne incinte e a chi ha malattie gravi o croniche (cancro, patologie polmonari, cardiovascolari, renali, epatiche, diabete, obesità, Alzheimer). Ma la domanda è enorme e l’imbuto è piccolo: si passano ore al computer tentando inutilmente di prenotare. Nello Stato di New York (4 milioni di malati cronici) lunedì 500 mila residenti hanno chiesto appuntamento: solo 73 mila hanno avuto successo. Fin qui il 12,7% di 330 milioni di americani ha ricevuto almeno una dose, e sono già stati distribuiti 5,3 milioni di seconde dosi. Al ritmo attuale (1,7 milioni di somministrazioni al giorno) ci vorranno otto mesi per arrivare al 75% della popolazione. A Pasqua si arriverà al 20%.
Israele: si torna al cinema (ma solo per chi ha le due dosi)
di Davide Frattini
Quando l’11 dicembre 2020 l’americana Fda dà il via libera al vaccino Pfizer, il governo israeliano ha già ordinato milioni di dosi alla società farmaceutica. Così la campagna comincia 9 giorni dopo, con le categorie definite dal ministero della Sanità: ultrasessantenni, residenti nelle case di riposo, pazienti a rischio per altre patologie e personale medico. Le operazioni sono state portate avanti dalle quattro mutue assistenziali, no profit ma in concorrenza perché ricevono le sovvenzioni statali in base al numero degli iscritti e quindi alla qualità dei servizi: sono state queste organizzazioni a programmare gli appuntamenti e a contattare gli israeliani con un sms. L’inoculazione può avvenire in una delle piccole cliniche sparse sul territorio (ogni mutua ha le sue). Il governo propone incentivi: da oggi riaprono teatri e cinema e l’ingresso è permesso solo a chi mostrerà il patentino verde rilasciato dopo la seconda dose.
Cina: la diplomazia dei vaccini
di Guido Santevecchi
Solo 40 milioni di dosi somministrate su 1,4 miliardi di cittadini sono poche per la Cina, che ha sviluppato quattro vaccini in tempo record. Ma intanto ha spedito all’estero 46 milioni di dosi. Le industrie farmaceutiche cinesi debbono dare a Xi Jinping il primato nella risoluzione della crisi globale. I vaccini sono un mezzo di penetrazione diplomatica, dall’Asia al Brasile, dall’Africa a Serbia e Ungheria. In più, la strategia aggressiva delle autorità sanitarie (lockdown, tamponi a tappeto e tracciamento) ha contenuto il Covid-19 nel territorio cinese. Così non c’è fretta di vaccinare la popolazione. Dietro l’andamento lento di Pechino c’è un terzo fattore: i cinesi non hanno grande fiducia nei farmaci di produzione interna. Ma attenzione: ieri la città di Pechino ha annunciato la partenza della campagna massiccia: 200 mila vaccinazioni al giorno per immunizzare entro maggio i 21 milioni di abitanti della capitale.
14-02-2021
La notizia di questa settimana riguarda il report su Sars-COV-2 appena pubblicato dall'Università Cattolica.
Il gruppo di lavoro dell’Università Cattolica ha elaborato un sistema di indicatori utile a valutare l’effetto che i diversi provvedimenti emergenziali (adottati a livello nazionale e a livello regionale) hanno avuto sull’andamento del contagio. L'obiettivo è comprendere meglio le implicazioni delle diverse strategie adottate dalle Regioni per fronteggiare la diffusione del virus.
Buona lettura
08-02-2021
In occasione dell'11 febbraio 2021, giornata europea dedicata al Numero unico dell'emergenza 1.1.2. SIEMS ha organizzato, in collaborazione con SOS Emergenza, una diretta facebook/youtube. Argomento, "112 day, il NUE 112 in Italia: come ha gestito l'emergenza Covid e quali sono le sfide del futuro".
Ospiti: il vicecapo della Polizia Mariateresa Sempreviva, il dott Alberto Zoli rappresentante della Commissione ministeriale 75bis, il dott Benoit Vivier di EENA in collegamento da Bruxelles. Previsto anche un collegamento con le "ultime nate" nel mondo delle Centrali 112: Firenze e Ancona.
L'appuntamento (durata max della diretta 20') è per giovedì 11 febbraio 2021 ore 17:00, ai seguenti indirizzi
https://www.facebook.com/events/1097845180710463/
https://fb.me/e/1UyJYO15t?ti=wa
Si ricorda che chi non potesse accedere a Facebook può seguire la diretta in streaming sul canale youtube di SOS emergenza.
L'ultima diretta andata in onda sulla pagina SOS Emergenza dalla Centrale NUE di Milano, senza ospiti di richiamo nazionale e internazionale, ha avuto 2600 iscrizioni, il video è stato poi visualizzato 19000 volte e complessivamente sono state raggiunte 77000 persone
30-01-2021
Buongiorno a tutti,
la notizia di questa settimanaAggiungi un nuovo appuntamento per questa settimana  riguarda il primo compleanno della SIEMS, fondata il 30 gennaio 2020.
Il Presidente Mario Costa ha il piacere di condividere con tutti voi questo video, realizzato dal Gruppo Comunicazione (grazie Danilo!):
25-01-2021
A pochi giorni dall’avvio del “Progetto orsacchiotti” arriva una buona notizia: una bimba presa in carico dal 118 della Liguria in seguito al morso di un cane pitbull (in condizioni non gravi) non riusciva a calmarsi né a smettere di piangere. Oltre ai farmaci per il dolore, le è stato “somministrato” l’orsacchiotto Siems, potentissimo rimedio contro la paura.
Siamo lieti del fatto che il Progetto Orsacchiotti, avviato da pochi giorni, abbia potuto contribuire a mitigare le conseguenze dell'evento occorso ad una piccola paziente, dimostrando di aver raggiunto l'obiettivo prefissato.
(Inviamo lo screenshot dei messaggi inviati dal medico di automedica al dr. Francesco Bermano, direttore 118 Genova).
18-01-2021
11-01-2021
ANNO 2020

ARCHIVIO NEWS DELLA SETTIMANA

Se ti sei perso le nostre newletter qui potrai rileggere tutte le News della settimana

7-12-2020
Buongiorno, la notizia di oggi ci è stata segnalata dal socio Vittorio Antonaglia. Lo ringraziamo, e invitiamo tutti a mandarci, quando lo credono utile, notizie che possiamo divulgare.
link al documento

29-11-2020
La notizia di questa settimana è una lettera, pubblicata ieri sul Corriere della Sera. Chi scrive è un anestesista rianimatore, che ha curato un negazionista.
Buona settimana e buon lavoro a tutti
"L’altra notte in reparto abbiamo cambiato una cannula trachestomica a un paziente in rianimazione per severa insufficienza respiratoria da Covid-19 che ha necessitato di ventilazione invasiva e supporto delle funzioni vitali. Cannula che ha la peculiarità di permettere la fonazione, e quindi, finalmente, la capacità di espressione verbale. Uno dei primi concetti espressi del paziente è stato: «Il Covid non esiste!». Il mio giovane e bravo collega gli ha fatto notare che si trovava lì per il Covid-19, che noi avevamo trattato e curato («con successo» ha forse specificato con giusto e meritato orgoglio) nelle precedenti tre settimane. Risposta: «Cosa c…o volete, un applauso?».
Malevoli pensieri si sono auto-generati, ma la necessità di rispetto del giuramento prestato ha reso virtù il consiglio che Virgilio rivolse a Dante nel III canto dell’Inferno «non ti curar di lor, ma guarda, e passa». Comunque, coerenza nel proprio credo, capacità di sintesi e seraficità sono certo da apprezzare.
Torno a casa da mia figlia di due mesi che mi accoglie con un gran sorriso, nonostante i 12 giorni consecutivi in cui non mi ha praticamente visto. Devo portarla a fare il suo primo vaccino esavalente, e mi accorgo che l’appuntamento era due giorni prima. Appuntamento ripreso nel giro di pochi giorni, ma ho passato un pomeriggio concentrato a cospargermi il capo di cenere.
Le avevo negato il beneficio di una delle poche scoperte che hanno cambiato la storia della epidemiologia medica degli ultimi (quasi) due secoli, perché impegnato a permettere al signor «il Covid non esiste» nuovamente il suo pensiero".
Malevoli pensieri si sono auto-generati, ma la necessità di rispetto del giuramento prestato ha reso virtù il consiglio che Virgilio rivolse a Dante nel III canto dell’Inferno «non ti curar di lor, ma guarda, e passa». Comunque, coerenza nel proprio credo, capacità di sintesi e seraficità sono certo da apprezzare.

Torno a casa da mia figlia di due mesi che mi accoglie con un gran sorriso, nonostante i 12 giorni consecutivi in cui non mi ha praticamente visto. Devo portarla a fare il suo primo vaccino esavalente, e mi accorgo che l’appuntamento era due giorni prima. Appuntamento ripreso nel giro di pochi giorni, ma ho passato un pomeriggio concentrato a cospargermi il capo di cenere.
Le avevo negato il beneficio di una delle poche scoperte che hanno cambiato la storia della epidemiologia medica degli ultimi (quasi) due secoli, perché impegnato a permettere al signor «il Covid non esiste» nuovamente il suo pensiero".

22-11-2020
Buongiorno a tutti i soci,
questa settimana la notizia riguarda un'iniziativa di Siems: da stasera sul nostro sito apriamo "shop on line" con una serie di oggetti targati SIEMS: cappellini. magliette, mascherine,  ma anche oggetti più particolari  come il lunch box. Per acquistarli si può collegarsi direttamente a questo link   https://shop.spreadshirt.it/siems-shop/all?page=2    oppure andare sul sito SIEMS, nella sezione "Comunicazione" e poi nella sottosezione "Shop".
Approfittiamo per segnalarvi che il sito SIEMS  è sempre più visitato: da marzo, mese in cui il sito è stato messo online, 6363 visite e 25.030 pagine visitate.

15-11-2020
Buongiorno,
seconda uscita della "notizia della settimana" per tutti i soci SIEMS.
Oggi riportiamo il link al "rapporto Covid -19", elaborato da Agenas sulla base dei dati del Dipartimento di Protezione civile e del Ministero della Salute. Aggiornati al 13 novembre, i dati riportano l'occupazione delle terapie intensive e delle aree non critiche  per singola Regione e per tuitte le Regioni/PA.
Buona  settimana.

9-11-2020
Il Numero unico 1.1.2. come alert precoce per le aree più a rischio Covid-19
I risultati di uno studio del Politecnico di Milano
Un “sensore” per evidenziare precocemente la diffusione del Covid-19 ed essere in grado di identificare le aree su cui intervenire per tempo: secondo uno studio del Politecnico di Milano, il Numero unico dell’Emergenza potrebbe essere questo sensore attraverso la mappa delle chiamate per criticità respiratorie, integrate con gli interventi delle ambulanze del 118.
E’ la conclusione dello studio “Mapping spatiotemporal diffusion of COVID-19 in Lombardy on the base of Emergency Medical Services activities”, pubblicato su ISPRS International Journal of Geo-Information lo scorso 22 ottobre e integrato con una nuova analisi dei dati relativa alla seconda fase in atto.
Secondo lo studio del Politecnico svolto in collaborazione con AREU, i dati relativi alle chiamate dei cittadini al numero unico di emergenza 112 e alla sala operativa del 118  indicano un incremento delle chiamate per crisi respiratorie a Codogno ben 5 giorni prima del 21 febbraio, data dell’identificazione del “paziente uno”. E a Nembro e Alzano le registrazioni dell’112 consentono di andare rilevare picchi anomali già dal 15 febbraio. Di fatto, questi risultati delineano un’ipotesi interessante, e cioè che basandosi sulle chiamate dei cittadini all’112 possa essere possibile una identificazione precocissima di eventuali zone rosse.
I ricercatori sono già al lavoro per analizzare i dati della seconda ondata; il metodo di rilevazione si basa sulla mappatura delle chiamate al 112 per crisi respiratorie e sulle uscite delle ambulanze, integrandola con l’età media dei pazienti e il sesso, e dimostra come sia possibile usare le informazioni geolocalizzate delle chiamate al Numero Unico di Emergenza per monitorare l’evoluzione del Covid-19 su un dato territorio.
“Abbiamo diviso la Lombardia in distretti da 100mila abitanti ciascuno - spiega Enrico Caiani, docente del dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria -  Tale visualizzazione sembra in grado di mettere  in evidenza differenze locali, che potrebbero essere usate per decidere strategie differenti di possibili riduzioni di attività e socialità. Con l’auspicio di poter estendere la nostra ricerca anche su altre aree del Paese".

27-10-2020
A tutti i Soci SIEMS
A partire da settimana prossima il Gruppo Comunicazione di SIEMS lancia una nuova iniziativa di comunicazione, rivolta a tutti i soci: ogni settimana verrà scelta una notizia di interesse generale e verrà inviata via mail a tutti gli iscritti alla SIEMS. Saranno notizie relative alla Società stessa, alla cronaca, agli aspetti giuridici, organizzativi o politici del mondo dell'emergenza.
La notizia verrà scelta all'interno delle rassegne stampa del giorno, oppure raccolta direttamente. Non sarà magari "la notizia del secolo" ma, speriamo, una news utile per essere aggiornati su quanto succede nel panorama dell' 1.1.2., del 118 e dell'ambito dell'emergenza in generale.
L'obiettivo è quello di iniziare a garantire a tutti un minimo di informazione che contribuisca a costruire una base condivisa tra le tante centinaia di professionisti che fanno parte della nostra Società scientifica. Partiamo per qualche settimana, poi valutiamo i risultati e il vostro gradimento.

         

La news vi arriverà dalla mail comunicazione@siems.it, e i giornalisti siamo noi: la sottoscritta Cristina Corbetta, Stefano Valentini di Ares118 e Tiziano Trevisan di Ausl Valle d'Aosta

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